Facciamo subito una premessa fondamentale: esiste il servizio Catering ed esiste il servizio Banqueting.
Qual’è la differenza?

Il Catering fornisce cibo preparato e cucinato precedentemente, in sede propria, e trasportato in seguito nella location in cui si terrà l’evento.
Generalmente questo tipo di servizio può essere un buon compromesso per meeting o per quegli eventi che hanno uno svolgimento rapido e nei quali si presta minor attenzione alla presentazione del cibo in sé.

La cottura del cibo in un servizio Banqueting invece, viene eseguita direttamente all’interno della cucina della location.  L’impiattamento del cibo è quindi effettuatpo al momento, a preparazione ultimata.
Solitamente questo servizio viene consigliato per banchetti matrimoniali ed eventi che considerano il cibo parte integrante del loro svolgimento.

Nel titolo avrai sicuramente letto la parola catering.

In realtà qui nel Veneto, in particolare nella provincia di Vicenza, nonostante esista assolutamente questa distinzione lavorativa tra i due tipi di servizio, molto spesso letteralmente ne viene fatto un tutt’uno. La parola Catering ormai è entrata da parecchi anni nel lessico comune e viene più semplice associare alla stessa categoria l’intero servizio.
Tuttavia molti Catering si stanno conformando a questa distinzione nominativa che dal punto di vista professionale dà un valore aggiunto.

Dopo averti dato questi piccoli punti di riferimento che potrebbero tornarti utili, andrò al nocciolo della questione utilizzando di qui in poi la terminologia corretta.

Da Wedding Planner mi ritrovo spesso a discorrere sul reale impiego di un servizio Banqueting.
Qual’è la mansione di un Banqueting?

L’abbiamo detto prima, far da mangiare e lo deve fare nel migliore dei modi perché è tramite questo suo prodotto che deve soddisfare il cliente e ogni ospite che prenderà parte al ricevimento.

La realtà al giorno d’oggi è un po’ diversa.
Il cibo ha assunto quasi una dimensione marginale al servizio, che vede invece allargare i propri orizzonti verso prodotti non strettamente consoni alla mansione.

Si sente infatti ogni giorno di offerte stracciate da parte dei servizi di ristorazione, su pacchetti all inclusive che comprendono cibo, menù cartacei, centrotavola, tableau de mariage, confettata, rhum e sigari, elementi d’arredo, noleggio auto, e via dicendo.

Mi pongo nei panni di una sposa e andiamo ad analizzare nel profondo.
Come potresti rifiutare una proposta simile, soprattutto a quel prezzo o con quella formula del tutto incluso?

Ti sei mai chiesta cosa veramente ti stanno proponendo?

Ti stanno implicitamente dicendo che tu sei come tutti gli altri.

Certo, potrai sicuramente scegliere, ma dovrai scegliere tra 2, 3, se ti va bene magari si arriva a 4 (fossero anche 20 il concetto non cambia) proposte standard di ogni servizio compreso nel pacchetto che hai deciso di acquistare a scatola chiusa.

Quindi la composizione formata, dico dei fiori a caso, da gerbere rosse e gypsophila potrebbe essere il tuo centrotavola ma porterebbe anche il nome di Marta e Luca, di Francesca e Andrea, di Vanessa e Michele, e di chissà quante altre coppie che nell’arco della stagione l’hanno scelta.

Ne sei ancora entusiasta?

Ho solo una parola per definire tutto questo: SPERSONALIZZAZIONE.
Ossia: “privare una persona dell’identità che la distingue” cit. Dizionario.

Non voglio fare di tutta l’erba un fascio o cattiva pubblicità ai colleghi del Banqueting, ma io mi batto ogni giorno per far comprendere ai miei sposi e non, il reale valore del prezzo di menù.
Lo ribadisco anche qui. Il costo del cibo negli ipotetici 100 Euro a persona rientra probabilmente tra il 30% e il 40% del valore complessivo, il restante è composto dal costo del personale, dal carico e scarico dell’attrezzatura, spesso e volentieri si considera anche lo spostamento di interi elettrodomestici da cucina, quindi di furgoni con relativa benzina e manutenzione, dalla spesa di pulizia di piatti, bicchieri, posate e tovaglie, etc. Insomma un costo deriva da svariati fattori.

Allora perché il Banqueting, conoscendo meglio di me tutto ciò, crea questi pacchetti all inclusive?

Per quel motivo che io spesso ribadisco:

In un settore dove c’è davvero tanta concorrenza, in un mercato basato su una e vera e propria battaglia chiamata “guerra dei prezzi”, pur di stare in piedi dignitosamente si cercano delle alternative tradotte, in questo caso, in ulteriori prodotti da vendere al cliente con il fine di incrementare il proprio guadagno.

Queste formule rischiano quindi di penalizzare quegli sposi che si fidano di quel determinato servizio?
In realtà, sì e no.
Sarò più specifica.

Creare pacchetti tutto incluso penalizzano di certo gli sposi perché come detto prima li avviano verso un processo di standardizzazione. Tuttavia molte coppie non se ne rendono conto in quanto sono attirate principalmente dal costo vantaggioso, quindi in quel caso essi non si sentono penalizzati, bensì sollevati.
Dipende quindi dal tuo focus, dal tuo obiettivo primario. Devi quindi prima di tutto porti una domanda:

Voglio un matrimonio unico, che risponda alle mie esigenze e ai miei gusti personali o preferisco un matrimonio che sia semplicemente economico?

Si possono accettare proposte di pacchetti come questi citati precedentemente, a patto di sapersi “accontentare” e di avere la consapevolezza che tutto ciò non viene studiato esclusivamente per te.
In caso contrario, quali sono i servizi che meglio potrebbero rispondere alle tue esigenze?

Con molta probabilità, quelle aziende che hanno mantenuto la loro specializzazione e ne hanno curato i dettagli.
Che hanno studiato alternative strettamente connesse al loro prodotto anziché incrementare prodotti esterni. Pensiamo alla presentazione del cibo, ma anche a quella dei tavoli del buffet per dirne una.
Buffet catering

Ho inserito tre immagini per poterne fare il paragone, dove la prima rappresenta un classico buffet in stile retrò, che si vede ancor oggi più spesso di quel che si tenderebbe a credere, mentre le altre due sono soluzioni in linea con i tempi, pulite, belle da vedere, curate nel minimo dettaglio.

In molti casi ritengo siamo purtroppo fermi ai famigerati anni ’80. Magnifici, indimenticabili ma ormai sorpassati.
Quasi 40 anni dopo personalmente mi piacerebbe vedere un po’ più di modernità su questi tavoli. Vorrei vedere linee più minimal, arricchite piuttosto con l’elemento scenografico.
Basta tovaglie con drappeggi e fantasie damascate. Basta buffet che sembrano una tavola piatta o alzate nascoste da tovaglioli. Basta cascate di prosciutto e frutta intagliata.

L’occhio vuole la sua parte ancor prima del gusto.

Proposte moderne, costruite su misura, lontano da quella che è la standardizzazione del matrimonio.
Se la tua attenzione non è strettamente mirata sul costo, ma piuttosto sul valore che può darti il prodotto che acquisti, devi puntare su servizi che nel tempo hanno saputo specializzarsi, che mettono Amore nel loro lavoro, per i quali non sei semplicemente un numero.

Nel tempo mi è rimasta in memoria la determinazione e la coerenza del titolare di un Banqueting.
Mi ha fatto comprendere che chi fa questo tipo di lavoro deve rimanere concentrato sul cibo, c’è così tanto da fare che non ci si può permettere di distogliere l’attenzione per offrire servizi ulteriori dei quali in fin dei conti non si ha un reale interesse se non strettamente economico.
Sono rimasta colpita dalla lucidità con la quale guardava il suo lavoro, perché è proprio questo il focus che ognuno di noi operatori del settore dovrebbe mantenere.

Ovviamente poi esistono anche servizi Banqueting che seguono le coppie in un modo più leale e cercano davvero di personalizzare centrotavola e quant’altro assecondando i gusti degli sposi, perché magari all’interno della loro azienda hanno persone che si dedicano solamente a questa mansione.

Come fare quindi la scelta giusta evitando per l’appunto di prendere “fischi per fiaschi”?

Concentrandosi su quelle che sono le reali aspettative.
Riconoscere i propri obiettivi è la base per poter valutare nel modo corretto. La lucidità in questo caso è necessaria.

 

La fiducia parte dal Cuore

 

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